Un mese e due settimane (settesettimane)

Posted on Nov 30, 2014 | 0 comments


Un mese e due settimane – (settesettimane)
Queste due passate sono state le settimane degli incontri. I piccoli problemi di manutenzione al mezzo che abbiamo dovuto affrontare nelle zone del trevigiano non hanno comunque intaccato la nostra operatività e ci hanno portato a visitare Concordia Sagittaria e Portobuffolè. Sprezzanti del pericolo abbiamo affrontato la nostra prima prova di cucina estrema in camper: hamburger all’americana con mega soffritto di cipolle; l’aroma ci ha accompagnato fino a tarda sera. Abbiamo poi affrontato la più grande pioggia battente della nostra vita camperistica con l’incessante frastuono che picchia in testa come una tortura cinese. Al risorgere del sole anche l’attività di Italia Segreta è tornata in moto. Siamo ripassati per le magnifiche campagne di Valdobbiadene per poi decidere di cambiare zona e puntare verso Cittadella: una vera sorpresa. Qui il primo incontro importate di questi giorni: Valentina Assenza ci contatta e si offre come Cicerona per la visita di Castelfranco Veneto e i suoi dintorni. Con i giovani startupper (stanno lavorando su un bellissimo progetto di comunicazione e storytelling www.foongo.com) la sintonia è subito elevata. Ci accolgono come vecchi amici e ci fanno un’offerta che non possiamo rifiutare: cena, cinema indipendente, ospitalità per la notte e all’indomani tour della città con visita al teatro accademico emeronizio, alla torre dell’orologio, incontro con l’assessorato alla cultura e secondo Cicerone in omaggio, il fantastico Roberto Assenza, architetto, artista e profondo conoscitore della storia e dell’arte. Accettiamo il pacchetto completo (è dal giorno della nostra partenza dalla base Sabina che non dormiamo sotto un tetto) e a fatica il giorno dopo decidiamo di ripartire. Giornata fantastica e persone speciali. Succede poi che in questi sei mesi dalla nostra partenza da Berlino un caro amico sia tornato nel natio Veneto e abbia aperto un bar nel cuore di Treviso con suo fratello, siamo a portata di mano, non possiamo farcelo sfuggire e corriamo ad abbracciare Andrea al suo bar Fuori Posto. Siamo tutti emozionati ed inoltre la seconda volta in due giorni torniamo a dormire sotto un tetto. L’indomani riprendiamo la via del nord e dopo lo stupore della visita alla tomba monumentale Brion dell’architetto Carlo Scarpa, andiamo a prendere posto ad Asolo che visitiamo nella giornata seguente prima di dirigerci verso l’altopiano di Lamon. Continuano gli incontri a sorpresa, l’atletico assessore alla cultura in bicicletta ci intercetta appena scesi dal camper e ci ciceroneggia per Lamon e le sue particolarità con grande disponibilità ed entusiasmo. Non solo di Fagiolo Igp vive il cittadino Lamonese ma ci incuriosisce la particolarità di un piatto tipico dell’altopiano, la “carn’ de féa ‘nfurmigàa”, carne di pecora affumicata con legno di ginepro. Seconda prova di cucina estrema in camper: se siete di naso fine potreste ancora avvertire una leggera essenza aggirarsi tra la dinette e la mansarda. Le strade di montagna continuano ad affascinarci sempre e da Lamon passiamo per il Parco della Cascatella e Castello Tesino per poi riscendere a picco verso Grigno ed arrivare a Feltre. Il nostro angelo custode Luciano Vanni ci da il nome per la città e non sa in verità di averci regalato un nuovo amico, una persona fantastica e dal cuore grande: Nicolò Ferrari Bravo dell’Unisono Jazz. Con lui come fulcro di tutto il turbinio di incontri avvenuto nei giorni successivi abbiamo passato quasi una settimana nel feltrino e ne abbiamo combinate delle belle: la visita guidata del centro storico, nel teatro de la Sena e del santuario dei Ss Vittore e Corona con la preparatissima e appassionatissima Isabella Pilo, il colloquio con il giovane e illuminato sindaco Paolo Perenzin, l’incontro in osteria con i geologi creativi di Dolomiti Project paladini e pionieri del geoturismo e del turismo sostenibile, il Museo Etnografico a Seravella di Cesiomaggiore diretto dalla preziosa Daniela Perco e la sua ricerca sulle tradizioni locali, il Ristorantino della Gioi con la sua storia e i suoi piatti territoriali imperdibili, l’accoglienza del camperclub Feltrino e Primiero, il set fotografico per l’album live del Newropean 4Tet nel concerto di ieri sera all’Unisono Jazz e finalmente il rum speciale della Martinica di Nicolò che veniva rimandato ogni volta per stanchezza dallo scorso lunedì. Sono state settimane intense e bellissime. Gli incontri sono stati ancora una volta il motore più importante del progetto Italia Segreta e speriamo di continuare a crescere così. Un grazie speciale a tutti i nostri Ciceroni e a tutti gli amici che abbiamo fin qui incontrato lungo la via. Italia Segreta è questo, un incrocio di strade, di facce,di storie e di esperienze. Grazie a tutti e speriamo che le foto e i racconti vi piacciano. Continuate a seguirci su www.italiasegreta.com e se volete proporvi come ciceroni per la vostra zona scriveteci a ciceroni@italiasegreta.com
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